Chirurgia Toracica Mininvasiva - Novara
Chirurgia Toracica Mininvasiva - Novara 

CHIRURGIA MININVASIVA E TUMORE DEL POLMONE

Il tumore del polmone rappresenta in Italia, secondo i dati dei Registri dei Tumori, la seconda neoplasia più frequentemente diagnosticata tra gli uomini e la terza tra le donne, ed è la prima causa di morte per cancro nel sesso maschile e la terza in quello femminile (la seconda nelle donne di età inferiore ai 70 anni).

Le migliori possibilità di cura sono legate alla diagnosi precoce e al trattamento chirurgico: operando i tumori al polmone al I e II stadio si ottengono sopravvivenze del 50-75% a cinque anni, ma purtroppo queste neoplasie vengono spesso diagnosticate in stadi più avanzati. Per questo motivo sono in corso anche in Italia studi clinici con l’intento di verificare la sostenibilità e l’efficacia di programmi di screening volti ad identificare i tumori del polmone in stadio precoce.

 

Dal punto di vista chirurgico, abbiamo assistito in questi anni ad uno sviluppo delle tecniche mininvasive in chirurgia toracica. In sintesi, si tratta di effettuare gli stessi interventi per la cura dei tumori del polmone  – tipicamente lobectomia più linfoadenectomia – non per via “aperta” mediante toracotomia, ma in VATS (Video Assisted Thoracic Surgery), con tre piccole incisioni cutanee, nessuna sezione muscolare e nessuna divaricazione costale. I più recenti sviluppi di questa metodica consentono addirittura di eseguire l’intervento mediante una sola incisione: si tratta della VATS Uniportale, sviluppata in Spagna dal dr. Diego Gonzalez Rivas dal quale ho appreso la tecnica che oggi applico presso il centro di Chirurgia Toracica dell’ AOU Maggiore della Carità di Novara, tra i primi in Italia ed in Europa.

 

I vantaggi delle tecniche mininvasive per il paziente affetto da tumore del polmone sono molteplici: la letteratura internazionale ormai concorda nell’affermare che, a parità di risultato oncologico, la VATS Lobectomy consente una riduzione del dolore, una degenza più breve, con meno complicazioni, ed un più rapido recupero funzionale. 

 

Detto in termini più semplici, un paziente operato di tumore al polmone con tecnica “aperta”, va incontro ad un’incisione detta toracotomia: si tratta di un accesso chirurgico di circa 15-20 cm, con sezione dei muscoli della parete toracica e divaricazione delle coste per ottenere una visione diretta all’interno del torace. Questo causa una serie di problemi nel post-operatorio quali dolore, riduzione della funzione respiratoria, difficoltà ad espellere le secrezioni con la tosse, difficoltà alla mobilizzazione dell’arto superiore, ed un 25% circa di dolore cronico che può durare per molti mesi. Con la VATS, ed a maggior ragione con la VATS Uniportale, il dolore è nettamente ridotto fin dall’immediato post-operatorio, il paziente è libero da infusioni, drenaggi e catetere vescicale già in prima o seconda giornata, e può essere dimesso in terza o quarta giornata con un minimo fabbisogno di terapia analgesica. Normalmente all’atto della rimozione dei punti, i pazienti dichiarano un dolore di livello 0-1 (su una scala 0-10), e non assumono terapia antalgica o la assumono solo occasionalmente. Il dolore cronico è praticamente azzerato. L’obbiettivo di restituire il paziente alla propria vita normale è raggiunto in 2-3 settimane anziché in 2-3 mesi.

 

 

 

dott. Davide Turello
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© dott. Davide Turello - Novara